Ok ci siamo. Il Natale sta finalmente per arrivare e come ogni anno siamo di fronte all’eterno dilemma sui regali da fare ai nostri amici.  Se anche loro sono appassionati di Fantascienza, non c’è problema: basta andare a leggere nella sezione “Prossime uscite” tutti i (tantissimi) libri usciti in questi mesi e non c’è che l’imbarazzo della scelta. 

Si, ma come facciamo invece con quelli a cui la Fantascienza non piace molto? Magari leggono tanto, ma il genere proprio non sono ancora riusciti ad apprezzarlo. Prima di toglierli definitivamente dalla lista per i regali di Natale (e magari anche dalla cerchia di amicizie!), ecco magari che potremmo fare un ultimo tentativo.

Voglio consigliarvi allora (almeno) 3 libri usciti quest’anno, che molto probabilmente potrebbero piacere come “entry level” anche a chi solitamente è appassionato di altri generi (o non legge affatto).

VOX di Christina Dalcher (NORD)  [recensione]

E’ probabilmente uno dei libri di fantascienza che ha venduto di più quest’anno, complice l’accostamento a quel “The Handmaid’s Tale” che soprattutto dopo la serie televisiva, sta ottenendo un rinnovato (e sempre meritato) successo. Il riflesso della splendida opera della Atwood, ha quindi sortito l’effetto sperato anche per “Vox”, con però alcuni effetti collaterali forse non voluti.

In effetti, è piaciuto particolarmente proprio a chi invece non aveva letto il libro della Atwood, mentre per tanti appassionati di distopie, è stata una mezza delusione. Il motivo è molto semplice: aspettative. “Vox” è un bel libro, con una scrittura semplice che malgrado voglia affrontare temi molto forti e complessi, si limita in molti casi a sfiorarne la superficie.

Ma proprio per questo (oltre che per uno stile molto più vicino al “Romance” o allo “Young Adult“) si presta ad essere una buona prima lettura anche per chi di questo genere, non aveva fino a quel momento letto nulla. Un primo passo perfetto come regalo a qualche giovane lettrice che sia magari stimolata poi a leggere anche altro. Una buona idea per tutti quei lettori abituati a tematiche molto basilari, che invece potranno trovare qua argomenti comunque molto importanti.

IL POTERE di Alessandro Vietti (Zona42)   [recensione]

Nella mia recensione avevo già avuto modo di esprimere tutto quanto possibile dire riguardo a questo “Il Potere“. Perchè appunto non è assolutamente facile parlarne, senza dare spoiler definitivi riguardo trama e contenuto. Dovete quindi fidarvi sulla parola. Oltre che sul pregresso di Vietti, che già con “Real Mars” aveva fatto capire quanto il suo stile e le sue tematiche potessero essere apprezzate non solo dal pubblico di fedelissimi della fantascienza, ma anche da una platea molto più ad ampio raggio.

In questo caso specifico poi, credo possa essere davvero uno di quei libri da regalare a tutti quei lettori che hanno della fantascienza un’idea troppo classica. Quelli che: “Eh, ma a me le storie di alieni e astronavi proprio non mi piacciono…“.  Ecco, vi assicuro che molto probabilmente dovranno rivedere in toto il loro concetto di Fantascienza, e magari aprirsi a qualche altro titolo del nostro amato genere.

COME FERMARE IL TEMPO di Matt Haig (Edizioni E/O)  [recensione]

Chi non vorrebbe vivere per (quasi) sempre? Ecco, forse basterebbe già questo per attirare l’attenzione di tutti, lettori e non. Ma in questo caso voglio essere chiaro: questo è un libro che piacerà davvero a tutti. Non per la tematica, già ampiamente utilizzata e conosciuta, ma per il modo in cui è scritto.

Non è troppo superficiale e leggero, tanto che può essere un ottimo libro da regalare anche a forti lettori di Fantascienza (magari intimoriti proprio dalla poca originalità della storia). Non è però nemmeno troppo pesante e lo stile è molto scorrevole (nell’accezione più positiva del termine), tale che anche i non lettori o chi è abituato a generi e temi poco impegnativi, potrà trovare diversi spunti di attenzione senza faticare.

Per me è stata una vera sorpresa in positivo, e alcune curiosità all’interno del libro (vicende storiche realmente accadute, ma anche qualche personaggio famoso liberamente coinvolto nella narrazione), lo impreziosiscono anche dal punto di vista del lavoro certosino svolto dall’autore per rendere realistici anche periodo storici lontani dal nostro.

 

 

 

 

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