Sono state rese note le nominations per gli Emmy Awards Television 2017 che il 17 di Settembre verranno consegnati a Los Angels. Tante le serie che hanno scaldato gli animi degli appassionati e c’è anche una piccola ma preziosa parte di Fantascienza che quest’anno ha offerto un paio di opere di altissima qualità. 

Emmy Awards Television 2017 – Le nominations di Fantascienza

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA

  • Better Call Saul
  • The Crown
  • The Handmaid’s Tale
  • House of Cards
  • Stranger Things
  • This Is Us
  • Westworld

In questa categoria, una delle più importanti, sono ben tre le opere di fantascienza in nominations. Tutte a dire il vero, con diverse possibilità di vittoria. Di certo, tutte di altissima qualità. “The Handmaid’s Tale” (tratto da “Il Racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood) deve ancora arrivare in Italia, ma ha già fatto molto parlare (bene) nel resto del mondo. La trasposizione della distopia creata dalla Atwood sembra davvero riuscita e, purtroppo, quanto mai attuale.

Di “Westworld” invece, ne abbiamo parlato tanto anche qua da noi. In molti come una delle serie tv meglio riuscite della scorsa stagione. Il remake moderno del classico “Il Mondo dei Robot” (1973 dello stesso Michael Crichton autore dell’opera letteraria), si è mostrato in tutta la sua cupa visione dell’eterno dilemma sulla coscienza artificiale. E un cliffhanger  finale incredibile ne ha decretato la consacrazione come serie più attesa.

E poi c’è quel “Stranger Things” che è riuscito nell’impresa di evocare le atmosfere migliori dei grandi film anni ottanta, dai “Goonies” ad “ET” (anche con citazioni piuttosto palesi). L’atmosfera è per certi versi più simile ad un horror che non alla classica sci-fi, ma a prescindere dall’attribuzione di genere, la qualità era altissima anche in questo caso.

Difficile scegliere quindi, anche perchè oltre a queste, ci sono altre serie che (pur in ambito completamente diverso), si sono dimostrate fantastiche e hanno un riscontro di pubblico molto alto (una su tutte? il bellissimo “Better Call Saul”).

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA

  • Viola Davis, How to Get Away With Murder
  • Claire Foy, The Crown
  • Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
  • Keri Russell, The Americans
  • Evan Rachel Wood, Westworld
  • Robin Wright, House of Cards

Doppio confronto tra “Westworld” e “The Handmaid’s Tale” anche per la categoria della miglior attrice. E non avevamo dubbi. Tralasciando le evidenti similitudini sul tema dell’abuso femminile (da una parte palese, dall’altra tramite il corpo robotico della Rachel), le performance delle due attrici sono state incredibili.

Elisabeth Moss

Elisabeth Moss (June/Offred nella serie), ha offerto quella che è probabilmente la sua miglior prova (io la ricordavo in Mad man, bravina…la ritrovo ora meravigliosa). Certo le mille sfaccettature del personaggio, hanno consentito alla Moss di mettere in mostra un campionario espressivo notevole (complici anche i primi e primissimi piani utilizzati in ogni occasione per rafforzare la componente emotiva).

E pur nella rappresentazione del robot, è risultata invece molto espressiva e comunicativa anche la prestazione di Evan Rachel Wood in “Westworld”. Del resto nel mondo ricreato da Jonathan Nolan per l’occasione, il conflitto interiore della nuova intelligenza artificiale era una delle componenti emotivi essenziali da rappresentare.

Anche in questo caso la battaglia per la vittoria sarà dura, così come le avversarie da battere.

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA

  • Sterling K. Brown, This Is Us
  • Anthony Hopkins, Westworld
  • Bob Odenkirk, Better Call Saul
  • Matthew Rhys, The Americans
  • Liev Schreiber, Ray Donovan
  • Kevin Spacey, House of Cards
  • Milo Ventimiglia, This Is Us

Sempre da “Westworld” arriva anche la nominations per uno che di premi se ne intende. Il vincitore del Premio Oscar, Anthony Hopkins, è infatti riuscito a mettere il suo timbro anche in questa serie scifi.

Poco da aggiungere sulla qualità di questo straordinario attore se non che, molto probabilmente, nonostante tutto non è lui il candidato principale (Bob? Kevin?)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UN DRAMA

  • Uzo Aduba, Orange Is the New Black
  • Millie Bobby Brown, Stranger Things
  • Ann Dowd, The Handmaid’s Tale
  • Chrissy Metz, This Is Us
  • Thandie Newton, Westworld
  • Samira Wiley, The Handmaid’s Tale

Sono addirittura 4 su 6 le candidature fantascientifiche per l’attrice non protagonista. Doppia per “Il racconto dell’ancella” che dimostra quindi una qualità estesa soprattutto nelle protagoniste femminili della serie. Ann Dowd, sta diventando icona immancabile in molti successi televisivi e dopo l’ottima prova con “Leftovers”, lascia il suo segno anche qua con la parte di “Zia Lydia” che è sembrata davvero incisiva (e che molto probabilmente vedremo ancora più sviluppata nella seconda stagione).

Anche Samira Wiley arriva da un altro successo televisivo, quello di “Orange is the new black”. La sua Moira qua ha dovuto mostrare anche altre caratteristiche (ben altre) e alla fine ha ben figurato, malgrado non ci sembra sia lei l’indiziata finale per la vittoria.

La giovanissima Millie Bobby Brown infatti, potrebbe strappare il premio grazie alla sua intensa prova in “Stranger Things” che ne ha mostrato tante qualità recitative, fino ad ora appena accennate nelle altre sue esperienze in tv.  Oppure (e sarebbe meritatissima), la straordinaria Thandie Newton di “Westworld”. Tanto brava che forse l’unica cosa a starle stretta è la definizione di “non protagonista”, visto l’apporto dato alla prima stagione della serie. La bravura della Newton non era in discussione vista la sua lunga carriera, ma certo proprio grazie alle serie televisive (The Slap, Rogue, Line of Duty) sta vivendo quasi una seconda giovinezza.

Thandie Newton

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UN DRAMA

  • Jonathan Banks, Better Call Saul
  • Ron Cephas Jones, This Is Us
  • David Harbour, Stranger Things
  • Michael Kelly, House of Cards
  • John Lithgow, The Crown
  • Mandy Patinkin, Homeland
  • Jeffrey Wright, Westworld

Ruoli molto diversi quelli che hanno portato alla nomination di Jeffry Wright e David Harbour.  Per il primo un lungo viaggio interiore fino alla rivelazione finale (che non cito per evitare spoiler). Per il secondo, una parte un po’ più action e meno profonda, ma in ogni caso molto riuscita.

Temo nessuno dei due possa però puntare alla vittoria in questa categoria.

MIGLIOR GUEST ACTRESS IN UN DRAMA

  • Cicely Tyson, How to Get Away With Murder
  • Laverne Cox, Orange Is the New Black
  • Shannon Purser, Stranger Things
  • Alison Wright, The Americans
  • Alexis Bledel, The Handmaid’s Tale
  • Ann Dowd, The Leftovers

Doppia (o tripla se consideriamo Leftovers come fantascienza… ma il dubbio è alto anche dopo la terza stagione!) nominations per la fantascienza. Ma qua se è stata buona la prova da guest per Shannon Purser in “Stranger Things”, sfido chiunque a non aver sgranato gli occhi quando ha seguito le gesta di Alexis Bledel come ancella.

Alexis Bledel mamma per amica

Quella che fu un tempo la figlia di “Una mamma per amica” (che ha avuto recentemente anche una nuova stagione), si ripresenta infatti in veste decisamente più matura. Quasi trasfigurata fisicamente (occhi a parte, difficile quasi riconoscerla), questa volta la sua parte è forse realmente quella più “drammatica” di tutte (tante gliene capitano).

Come premio per la sua performance, la possibilità per la seconda stagione di una parte “fissa” della serie. Per l’Emmy…chissà.

MIGLIOR REGIA IN UN DRAMA

  • Vince Gilligan (“Better Call Saul”)
  • Stephen Daldry (“The Crown”)
  • Reed Morano (“The Handmaid’s Tale”)
  • Kate Dennis (“The Handmaid’s Tale”)
  • Lesli Linka Glatter (“Homeland”)
  • The Duffer Brothers (“Stranger Things”)
  • Jonathan Nolan (“Westworld”)

Ancora tanta fantascienza (tantissima) anche dietro la macchina da presa.  Nolan (oltre alle sceneggiature) ha diretto personalmente due tra gli episodi più validi della prima stagione (The bicameral mind, The original).  Ottima prova anche per i fratelli Duffer, che dopo “Wayward Pines” (dove avevano diretto 3 episodi), hanno tirato fuori questo mezzo capolavoro di “Stranger Things”.

Doppia invece la candidatura per “The Handmaid’s Tale”, che nella successione alla regia nei vari episodi, ha comunque sempre tenuto una qualità altissima. Prova ne è la candidatura di Dennis e Morano.

MIGLIOR SCENEGGIATURA PER DRAMA

  • Joe Weisberg and Joel Fields (“The Americans”)
  • Gordon Smith (“Better Call Saul”)
  • Peter Morgan (“The Crown”)
  • Bruce Miller (“The Handmaid’s Tale”)
  • The Duffer Brothers (“Stranger Things”)
  • Lisa Joy and Jonathan Nolan (“Westworld”)

Ancora il trittico Scifi presente come nomination per la migliore sceneggiatura. E qua, davvero, sarà difficile scegliere.

MIGLIOR SCENEGGIATURA PER SERIE “LIMITED”

  • David E. Kelley (“Big Little Lies”)
  • Charlie Brooker (“Black Mirror: San Junipero”)
  • Noah Hawley (“Fargo”)
  • Ryan Murphy (“Feud: Bette and Joan”)
  • Jaffe Cohen, Michael Zam and Ryan Murphy (“Feud: Bette and Joan”)
  • Richard Price and Steven Zaillian (“The Night Of”)

Premesso che secondo “Fargo” è una delle migliori serie di sempre sotto praticamente tutti i punti di vista. Da rimarcare però anche la nomination di Charlie Brooker per “Black Mirror: San Junipero”, ovvero uno degli episodi della terza serie.  BM ci ha da sempre abituato a sceneggiature molto interessanti ed originali, anche su tematiche molto profonde e spesso dure da affrontare. Questo San Junipero, è davvero una perla però. Malinconico e sublime, affronta il tema della morte in una maniera…speciale.

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