Aspettavo da tempo il nuovo lavoro di Alessandro Vietti. Ero rimasto impressionato dal suo “Real Mars” e  non vedevo l’ora di sapere quale sarebbe stata la sua prossima proposta. Così quando finalmente Zona42 ha pubblicato questo “Il Potere”, mi ci sono subito fiondato. Divorandolo.

E quando ho chiuso l’ultima pagina, ho anche pensato a cosa avrei scritto in merito.

Perchè “Il Potere” è qualcosa che non ti aspetti, eppure sai già che arriverà. E’ un pensiero che non ti eri mai posto, anche se lo avevi chiaro in mente. E’ una voce che non avevi mai sentito, ma che conosci benissimo.

Come dite? Non sono stato molto chiaro? Vero. Ma il fatto è che non si può parlare del Potere senza raccontare che cosa è il Potere. E non si può sapere cosa è il Potere, senza averlo prima provato. O, in questo caso, letto.

Posso dirvi che non è la storia di un superEroe. Anche se il titolo avrebbe tranquillamente potuto essere “Memorie di un supereroe socialmente pericoloso“. Di certo non è la storia di qualcuno che vuole cambiare il mondo. In meglio o in peggio che sia. E forse non è nemmeno la storia di un super potere. E’ il racconto di come un uomo qualunque (tu o io magari) affronta il suo destino. Con tutta una serie di scelte sbagliate. Errori più o meno gravi. Qualche occasione fortunata. Come capita sempre del resto.

E posso senz’altro dirvi che un Potere questo libro ce l’ha davvero. Quello di spingervi a guardare dentro non solo alle memorie del protagonista, ma soprattutto a quanto di voi c’è in questo “antieroe” dei nostri tempi. Probabilmente tanto. Per cui questo il filo invisibile che unisce il lettore alla storia sarà un’intreccio senza fine di déjà vu emotivi.

“La verità dovrebbe essere dittatura. Invece è democrazia”.

Leggiamo verso metà del libro.

Quindi scopritevela da soli la vostra verità. Il vostro giudizio. Perchè quello che posso dirvi io è che “Il Potere” è un libro che mi ha impressionato. Per originalità della storia senza dubbio. Ma anche per quei flussi di coscienza in forma di diario che spesso andavano oltre il contesto della trama, raccontavano un mondo dentro il mondo. Non c’è solo il Potere. C’è l’uomo dietro al Potere. C’è l’uomo oltre il Potere. E forse anche l’uomo oltre il protagonista, l’autore stesso (sarà un caso che si chiami Alessandro?).

Allora mettetevi comodi e divorate anche voi queste pagine. Lasciate esercitare il Potere su di voi…

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