SciFi for Dummies – Che cos’è la Fantascienza?

Tra gli argomenti più gettonati (e intricati) che affollano le discussioni sui social riguardo alla Fantascienza, più ancora che la qualità delle singole opere letterarie o visive, c’è spesso la diatriba su cosa sia realmente definibile sotto questo genere. Tra chi restringe il cerchio in sottogeneri sempre più di nicchia e chi invece pensa ancora che senza robot o alieni non sia Scifi, il punto centrale è che ognuno ha una sua idea e difficilmente è disposto ad accettarne altre.

Compito di questo articolo però non è riprendere nè la storia passata e l’origine del termine, nè di darne una definizione assoluta e imprescindibile (ci sono fior di esperti che stanno già cercando di farlo da molto prima di me e con ben più competenze). Quanto piuttosto darne una visione globale e di ampio respiro anche (e soprattutto) a chi si avvicina a questo genere. Far presente a tutti quanto vasto è il range di possibilità di argomenti e ancora di più quanto possa essere interessante e utile allargare il raggio, anzichè chiudersi a riccio.

Che cos’è la Fantascienza?

Ma anche senza fare un viaggio nel tempo fino alle sue radici, è comunque necessario almeno partire da qualcosa, da una definizione che ne delinei il significato generale. Volendo essere sbrigativi si potrebbe riprendere quanto detto da Normad Spinrad: “La Fantascienza è tutto ciò che viene pubblicato sotto il nome di fantascienza”. Ma a ben vedere sempre di più questa definizione mal si adatta a un mercato editoriale che vive anche di commistioni di generi (oltre al fatto che non ci risolve il problema iniziale non sapendo ancora cosa comprendere nel genere o meno).

Proviamo allora a ripartire per esempio dalla definizione del dizionario (Treccani):

Genere letterario, estesosi poi al cinema, in cui l’elemento narrativo si fonda su ipotesi o intuizioni di carattere più o meno plausibilmente scientifico e si sviluppa in una mescolanza di fantasia e scienza

Ecco, qua almeno cominciamo ad avere già un’idea di quello che dovremmo trovare all’interno. La Fantascienza è lo sviluppo di un’idea con elementi di fantasia e di scienza. Ok. Ma cosa intendiamo per scienza? Tutte le discipline scientifiche quindi possono essere la base per una storia fantascientifica?

In linea di massima la risposta a questa domanda risolverebbe già molti dubbi riguardo a cosa inserire (o non inserire) nel genere.  Si potrebbe infatti avere la percezione che in questo caso per “scienza” si intenda principalmente (o solamente) quella legata agli sviluppi tecnologici. La famosa idea per cui “se non ci sono astronavi o robot non è fantascienza” deriva proprio dal fatto di aver spesso indissolubilmente legato il concetto di SciFi alla presenza di tecnologia futuribile. 

Se però per Fanta-scienza intendiamo tutto ciò che può essere connubio tra fantasia e scienza, allora dobbiamo inserire anche le scienze sociali e umane (economia, scienze politiche, sociologia) oltre che quelle naturali e applicate. Questo concetto di apertura è essenziale per andare poi a definire ulteriormente i vari sotto-generi e comprenderne una definizione quanto più ampia possibile.

Mainstream, Slipstream e Fantastico

Entrando nel dettaglio dell’editoria, potremmo cominciare se non altro con tre grandi macro categorie prima di addentrarci nello specifico della Fantascienza. E’una semplificazione ovviamente, ma ci aiuta intanto a focalizzare aree molto importanti. Diciamo che volendo prendere in considerazione tutto il pubblicato, potremmo limitarci a dividere in Fantastico e Non Fantastico. Ovvero tutto ciò che ha elementi fantastici e il “mainstream” inteso come ciò che è letteratura più convenzionale.

Nel tempo però si è sentita l’esigenza di qualcosa di “intermedio”. Qualcosa che Bruce Sperling ha chiamato “Slipstream” definendola come: “…quel tipo di scrittura che ti fa semplicemente sentire molto strano”. In questo genere si potevano così inserire tutte quelle opere che non partivano propriamente (o solo) da elementi del Fantasy o della Fantascienza, ma che proprio per le loro sensazioni surreali e appunto “strane” che inducono nel lettore, non potevano essere catalogate nemmeno nel mainstream di cui sopra.

I generi principali della Fantascienza: Hard e Soft

Dal filone del “Fantastico”, parte poi finalmente il sotto gruppo dedicato alla Fantascienza che potremmo cominciare a dividere a sua volta almeno in due tronconi (anche in questo caso non sempre così separati): la Fantascienza Hard e la Fantascienza Soft. Che poi altro non è che una divisione per capire  intanto quale tipo di “scienza” sia coinvolta nella storia.  La Hard si occupa di tutto ciò che è inerente alla tecnologia (in tutte le sue forme), la Soft invece è più riferita alle scienze sociologiche e umanistiche. 

Ma proprio perchè la Fantascienza è probabilmente il genere con il campo di argomenti più vasto e con il maggior numero di contaminazioni  possibili, queste due macro aree non bastano nè a contenere tutte le varianti, nè a definire completamente ciò che ne fa parte (tanto che sono spesso i singoli romanzi a poter paradossalmente definire un nuovo sotto-genere ulteriore).

L’elenco dei sotto-generi è quindi in perenne aggiornamento e avvicendamento, ma serve necessariamente per dare un quadro di quanto sia complesso e variegato il mondo della Fantascienza.

I sotto generi della Fantascienza

La premessa è d’obbligo: per quanto se ne discuta praticamente ogni giorno, i confini e le sfumature di tutti questi sotto-generi sono molto spesso difficili da inquadrare perfettamente. Così come diverse opere di fatto potrebbero appartenere a più sotto-generi diversi del resto. Ma come detto almeno si cominci ad avere un’idea di quanto sia profondamente vario il campo di gioco.

  • Apocalittico e Post Apocalittico – Fin qua però generalmente non dovrebbero esserci difficoltà di sorta. A questo gruppo appartengono ovviamente tutte le storie riguardanti la fine del mondo per i più svariati motivi (disastri naturali o per opera dell’uomo che sia) nonchè la fine della civiltà umana e il possibile sviluppo di altre società differenti dopo un qualche cambiamento epocale (di solito peggiorativo).
  • Space Opera – Si tratta, come dice la parola stessa, di tutte quelle opere che si occupano di raccontare il viaggio o le avventure nello spazio più o meno profondo. Che siano dell’uomo o di altre razze aliene. Da non associare però automaticamente alla “planetary romance“, che si occupa invece delle avventure che si svolgono su un altro pianeta (da vivere o da esplorare). Mentre è più facile considerare la “Space Opera Militare” come un ulteriore sotto genere della Space Opera stessa.
  • Distopia – La distopia è un sotto-genere della fantascienza particolarmente di moda in questi ultimi anni, anche se non sempre questa definizione è usata a proposito. Di fatto si riferisce a una società con sviluppi (sociali, politici o tecnologici) decisamente  negativi e che esasperano al limite alcune delle condizioni peggiori che ritroviamo anche nel nostro presente. Possiamo però ormai comprendere due filoni o ulteriori sotto generi alla distopia: i totalitarismi e il post apocalittico. Là dove nel primo si racconta di un qualche potere gestito da un’autorità di controllo estremo, mentre nell’altro si individua invece un degrado sociale dovuto da qualche catastrofe globale.
  • Ucronìa – In questo sotto genere inseriamo tutte quelle opere che raccontano di un mondo in cui una situazione di qualche genere ha preso una strada totalmente diversa da quella che conosciamo e ha così creato un universo alternativo che prosegue su un’altra linea. Potendo agire su qualunque cosa, spesso questo tipo di opere si associano poi ad un altro sotto genere che ne descrive le trame intraprese.
  • Utopìa – Viceversa in questo caso parliamo sempre dello sviluppo possibile della società, ma inteso in termini estremamente positivi e migliorativi.
  • Cyberpunk – Un genere davvero molto complesso e ricco di sfumature diverse, ma in generale possiamo dire che per cyberpunk intendiamo temi che riguardano componenti di tecnologia estrema, mondi virtuali, collegamenti uomo-macchina di vario genere, ibridi e replicanti. Anche in questo caso ha solitamente un’accezione non propriamente positiva in quanto a visione del futuro, molto spesso allacciata a distopie e cambiamenti sociali (per lo più negativi).
  • Solarpunk – Malgrado l’assonanza, il Solarpunk non ha molto da spartire con il Cyberpunk, se non per collocarsi nell’estremo opposto dello spettro di positività. L’associazione infatti è più con l’Utopìa, anche se in questo caso non riguarda solo possibili società future migliori, ma tutte le possibili prospettive future che immaginano un mondo migliore. E’ la versione più ottimista possibile del futuro.
  • Steampunk – Se dal cyberpunk prende il riferimento continua all’informatica e alle nuove tecnologie, l’elemento che distingue il genere è però fare riferimento agli elementi della tecnologia in uso durante l’età vittoriana. Quindi spazio a macchine a vapore e alla meccanica di base (ivi compresi congegni robotici ma sempre su base meccanica e non elettronica). Di fatto spesso è una sorta di continua Ucronìa dove al posto dell’elettricità tutto si è sviluppato sulla meccanica.

Lo Young Adult: un genere nel genere

Ci sono poi alcuni tipi di definizione che rappresentano ulteriori sotto generi, ma sono in qualche modo “trasversali” riguardo quelli appena presentati, visto che sono rappresentati più dagli stili di scrittura o dal target di riferimento.

E’ il caso per esempio dello Young Adult, un genere abbastanza recente che di fatto è l’evoluzione della Fantascienza per Ragazzi e ne eredita appunto l’età del pubblico e in qualche caso lo stile. Snobbato spesso dagli stessi appassionati SciFi per l’idea che tratti argomenti e storie in modo troppo leggero e poco profondo, si avvicina invece a un classico romanzo di formazione, dove si hanno giovani protagonisti che compiono il loro “viaggio dell’eroe” uscendone cresciuti dopo aver affrontato il mostro di turno (quello dentro e quello fuori).

Naturale quindi che il pubblico di lettori di riferimento abbia età altrettanto giovani, così come che quasi sempre abbiano ritmi molto scorrevoli e stili non troppo complicati. Ma tutto ciò fa parte delle caratteristiche della lettura di intrattenimento e molto spesso è apripista per il mondo (ampio) della Fantascienza tutta. Non è comunque questa occasione per spezzare lance a favore, ma semplicemente per prendere atto di un sotto genere che raccoglie trasversalmente molte possibili tipologie di altri generi (dal distopico al post apocalittico), ma è definito soprattutto da target e stile, più che da argomento.

Conclusioni

Tutto definito quindi? Tutto chiaro ora? No, nemmeno per sogno. Ci sono una serie di altre possibili definizioni di sotto generi e ulteriori possibili raggruppamenti trasversali per stili (new wave, thriller tecnologico, avantpop, ecc) e contenuti (alieni, universi paralleli, viaggi nel tempo, robot, ecc).

Ma è pur necessario partire da qualcosa di condiviso e di comune per poter allargare di volta in volta in raggio d’azione e di discussione in merito. E qua abbiamo già tanta carne al fuoco per imbastire qualunque futuro discorso in merito.

 

 

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Gennaio 8, 2020

One Thought on SciFi for Dummies – Che cos’è la Fantascienza?

  1. Molto chiaro e conciso al punto giusto.
    Ora non resta che usare queste classificazioni anche nelle recensioni (e nelle anticipazioni) dei libri 😉

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