PREMIO ITALIA 2017: considerazioni e finalisti

Sono stati resi noti i finalisti per il “Premio Italia 2017” che la fandom italiana di fantascienza ha decretato in base alle sue scelte online. Un premio che a tutti gli effetti dovrebbe suonare come “l’Oscar” italiano della fantascienza e in effetti sono tante le opere interessanti in lista, a ben rappresentare una fetta importante della produzione italica.

Non vi nascondo però anche l’impressione che sia un po’ una “festa in casa”, divertente e celebrativa per noi appassionati, ma che lascia trapelare anche quanto sia chiusa (numericamente e in termini di range di nomi) la nostra nicchia di pubblico (e di autori, ma molto spesso le due cose coincidono).

Onore e merito comunque ai selezionati, che potete trovare in tutta la loro interezza (ivi compresi gli esclusi e tutti i dati delle votazioni), nel sito del Premio Italia (QUI).  Voglio invece fare alcuni commenti e qualche previsione, sulle categorie principali (o meglio quelle che mi interessano più da vicino, senza nulla togliere alle altre in cui però ho meno competenze).

Romanzo di autore italiano – Fantascienza

Finalisti:

  • Angeli di plastica, Emanuela Valentini, Delos Digital
  • La Terza Memoria, Maico Morellini, Mondadori
  • Mondi senza tempo, Francesco Troccoli, Delos Digital
  • Nelson, Giulia Abbate, Delos Digital
  • Real Mars, Alessandro Vietti, Zona 42

Tante scelte molto valide per questa categoria che è un po’ la “regina” tra le altre. Lo dico subito, (in attesa di recuperare la lettura di “Angeli di plastica” che manca all’appello) il mio grande favorito è sicuramente “REAL MARS” di Alessandro Vietti.  Il libro è stato davvero un punto fermo nel panorama di pubblicazioni dell’anno passato (tanto che l’eco non si è ancora spenta), ottimo sia per scrittura sia per originalità.  Probabilmente sarebbe un premio estremamente meritato anche per il lavoro fatto in fase di comunicazione.

Niente di meno però anche da altri autori in finale, come “NELSON” di Giulia Abbate che peraltro festeggia questa candidatura con il nuovo lavoro fresco di stampa (“Lezioni sul domani” insieme a Elena Di Fazio), o il sempre presente Maico Morellini qua con “La Terza Memoria” ma sempre attivissimo anche con Delos dove ha appena pubblicato il suo racconto “L’onda di Canterbury“.

Piccole chicche anche tra gli esclusi, dove “Non ci sono dei oltre il tempo” di Davide del Popolo Riolo non è riuscito a bissare il successo del premio Kipple (ma dal canto suo si consola con la candidatura in finale per la categoria “Racconto di autore italiano su pubblicazione professionale). E pure “Majorana ha vinto il Nobel” di Pierfrancesco Prosperi è un libro che mi ha molto affascinato per la storia intrigante, inutile dire che lo avrei visto bene in finale.

Rivista professionale

Finalisti:

  • Delos Science Fiction, Delos Books
  • Fantascienza.com, Delos Books
  • FantasyMagazine, Delos Books
  • Hypnos, Hypnos
  • Robot, Delos Books

Il piatto piange, direbbe un giocatore di poker. Qualche spunto in più su questa categoria che mi interessa particolarmente (da appassionato lettore e ancora di più da ex-direttore di riviste da edicola): il range di candidati può tranquillamente essere ristretto a tre secondo il mio modesto parere e soprattutto toglierei la regola per cui i vincitori dei due anni precedenti non possono più essere ricandidati (come se Messi non potesse vincere 5 palloni d’oro consecutivi se li merita), nonchè l’altra regola per cui la rivista deve avere almeno 4 numeri pubblicati.

Sarebbe così stato relativamente facile scegliere “Asimov’s Scince Fiction” come candidato principale alla vittoria (o appunto il già vincitore delle scorse edizioni “Fantasy&Science Fiction” di cui ne è un derivato) e naturalmente “Andromeda” che a tutti gli effetti è al momento l’unica rivista cartacea di fantascienza degna di tale nome (nel senso che non contiene solo racconti ma appunto un panorama di notizie, interviste e quant’altro dovrebbe contenere una rivista di genere).

Insomma la scelta è quanto mai limitata, per cui avrei sperato in qualche modifica sostanziale per poter realmente assegnare un premio a una categoria che potrebbe invece rivelarsi determinante per la diffusione del genere verso il pubblico (con tutte le difficoltà che creare e pubblicare una rivista cartacea comporta).

Altri Premi e considerazioni

Il panorama dei racconti è così vasto e pieno di ottime cose che non me la sento di fare l’elenco dei favoriti, nè tanto meno citare le tante possibilità alternative rimaste fuori gara: un grande in bocca al lupo a tutti credo sia d’obbligo in questo caso.

Un altro piccolo appunto mi riservo però di farlo sulla componente “Online” del nostro settore, prendendo solo come esempio il premio per la “Rivista o sito web non professionale”.  Come da nomenclatura infatti, la “non professionalità” permette certamente di non fare troppo caso ai dettagli, ma purtroppo avevo già avuto modo di sottolineare come la componente grafica e di navigazione di moltissimi siti di fantascienza sia decisamente da rivedere anche quando si tratta di realtà decisamente più professionali.

Avere ottimi contenuti (e sono molti e davvero di alta qualità in molti casi) presentandoli però in maniera decisamente scarna, è una perdita notevole soprattutto se si vuole aprire il “mercato” a lettori non per forza già fidelizzati (i nostri amici e lettori interessati ci leggono anche se pubblichiamo su un template degli anni ottanta, ma certo non diamo una buona prima impressione a chi si avvicina per la prima volta).

Non sto a fare nomi o link perchè è una sensazione generalizzata che riguarda molte cose, nè vuole essere critica feroce quanto piuttosto uno stimolo a migliorare (e basta davvero poco e a costi quasi zero) anche questo aspetto, piuttosto determinante a essere onesti.

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